La Villa

Villa Lascaris deve il suo nome al Marchese Agostino Lascaris di Ventimiglia, uomo dotto, illustre botanico, abile politico, attento amministratore, buon cristiano e benefattore dei poveri.
Il Marchese Lascaris acquistò i resti del Castello di Pianezza, con l’annessa tenuta nel 1811.

Villa Lascaris facciata est
Villa Lascaris facciata est

Il Castello di Pianezza fu costruito intorno all’anno 1000 dai Vescovi di Torino per controllare la strada proveniente dalla Francia e fu demolito dal governo francese per rivenderne le pietre.

Nel corso dei secoli il Castello appartenne a Beatrice Langosco favorita di Emanuele Filiberto, ai Simiana, ai Savoia e infine al Governo Francese.

L’antico maniero ebbe un ruolo determinante per rompere nel 1706 l’assedio con cui i francesi stavano chiudendo Torino, la capitale.
Agli inizi del 1800 il Marchese Lascaris fece costruire nella parte Nord del Parco, in posizione più arretrata e silenziosa, l’attuale Villa che nelle sue nobili linee richiama lo Stile Impero.

Alla sua morte, nel 1833, la Villa passò, per volontà testamentaria, all’Arcivescovo di Torino come residenza estiva.