Il Parco

Villa Lascaris dispone di un grandioso Parco, ricco di alberi nostrani ed esotici che aveva

Il Parco di Villa Lascaris
Il Parco di Villa Lascaris

un’estensione di quattordici giornate.

Monsignor Gastaldi cambiò il primitivo giardino all’italiana in un giardino all’inglese, con grandi alberi e verdi distese prative ritenendolo “meno costoso da mantenere e più atto a far ammirare la natura che non la mano dell’uomo”.

Predominano linee sinuose, un giusto equilibrio tra vuoti e pieni e un armonioso rapporto tra orizzontalità e verticalità.

All’interno del Parco sono presenti numerose varietà arboree, pregiate ed annose: imponenti Cedri del Libano, un grandioso Fagus Pendula, Abeti Rossi, Platani, Ippocastani, Tigli, Olmi, Magnolie, Bagolari e molte altre specie.

Tra gli alberi, verso sud, a fianco della vasca ormai da lungo tempo interrata, si erge ciò che resta di una Statua di marmo, rappresentante un uomo che da una piccola botte versa l’acqua in una conchiglia sorretta, ora, da una sola sirena.

Il Parco verso sud
Il Parco verso sud

Poco lontano, seminascosto da un cespuglio, Giove è rappresentato nell’atto di scagliare i suoi fulmini.

Più in disparte, la Statua di San Massimo, primo Vescovo di Torino, guarda benedicente la Diocesi di cui è protettore.
Insieme ai pochi ruderi residui dell’antico Castello, sono sparse a coppie nel Parco le Colonne della Sala da Ballo che vide l’eroica azione di Maria Bricca.

Lungo il muro ad occidente rimane l’unica testimonianza del Castello Medievale ovvero una modesta Torre diroccata.