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Esercizi spirituali per religiose e consacrate estate 2017

RISONANZE
PARTECIPANTI AL CORSO DI ESERCIZI SPIRITUALI
PER RELIGIOSE E CONSACRATE
VILLA LASCARIS DAL 27 AGOSTO AL 2 SETTEMBRE 2017

Sono grata al Signore per questi giorni e per l’aiuto ricevuto per vincere le resistenze che ognuna di noi prova nell’interrogarsi nel profondo del proprio animo.
Sr. Viviana ci ha condotte ad interpellarci, davanti a Gesù, sulla verità della consacrazione come incontro vero con il Signore, come risposta viva alla chiamata che ci ha rivolto e che continua a rivolgerci. Ci ha proposto alcuni incontri di Gesù nei Vangeli per far emergere la pedagogia del Signore che sempre cerca, accoglie e guarisce con grande delicatezza e umanità.
L’ambiente e le attenzioni della Fraternità hanno favorito il cammino di questi giorni e certamente la liturgia ben curata e la presenza del sacerdote sono state di aiuto.

Marina


È stato un corso di esercizi spirituali monto bello e originale, grazie alla presenza di sr. Viviana e d. Renato.
È stato bello aver letto, meditato e contemplato il vangelo al femminile, con uno sguardo che è al contempo materno e paterno. Altrettanto utile è stato l’aspetto psicologico che ha fatto vibrare quelle corde intime e nascoste che difficilmente vengono toccate.
Un atro aspetto è stato il coinvolgimento dei 5 sensi nella preghiera; non un incontro asettico e puramente intellettuale, esegetico, ma un’immersione viva con Gesù.
Auguro a tutte le sorelle di lasciare qui i SE, i MA, i PERÒ, gli ORMAI, gli ABBIAMO SEMPRE FATTO COSÌ…..(la Fraternità s. Massimo provvederà a seppellirli!!!!) per ripartire leggere, cariche di fiducia, di speranza, di ottimismo, di essere più corresponsabili per far rifiorire in noi e attorno a noi la gioia di essere state “visitate”.
Grazie di cuore a d. Renato per le sue omelie profonde, toccanti e costruttive.
Grazie alla Fraternità che non solo ci offre un servizio accurato nella liturgia e nell’accoglienza ma si fa dono con amore e gioia!
Tutto per la Sua maggior gloria!
A.M.


Un sincero ringraziamento per l’accoglienza e il clima di fraternità cordiale. Siamo state edificate anche per il servizio così ben curato della liturgia ed anche per questo vi siamo grate.

Suore Somasche di Rapallo


Grazie per la vostra accoglienza delicata e silenziosa
Sr. Francarita


Ottima organizzazione ed animazione liturgica, con accoglienza e attenzione alla persona


Sento nel cuore di ringraziare il Signore per la vostra presenza nella chiesa. Il vostro apporto è grande favorendo con la vostra attenzione e animazione liturgica una preghiera più vera che spinge anche a vivere più autenticamente nel quotidiano la presenza del Signore. Tutto il vostro agire è testimonianza di vita per Cristo.


La presenza della Fraternità di s. Massimo oltre ad essere una testimonianza, è preziosa sia per l’accoglienza sia per l’animazione della liturgia ben curata, sobria e puntuale


Grazie mille di tutto ciò che avete potuto fare perché questi esercizi spirituali fossero così ricchi di incontro con Dio.
Ringrazio la Fraternità per l’animazione liturgica.


Quando ho letto che gli esercizi spirituali venivano tenuti da una religiosa, l’idea mi ha sorriso subito e non mi sono sbagliata! Mi sono trovata bene.
Sr. Antonella

Ritiro Spirituale Prà D’Mill 2017

La Fraternità San Massimo con padre Faletti

“Ogni vita comporta una tale quantità e varietà di cose da fare, da pensare, da prevedere o organizzare, che si rischia sempre di dimenticare che il battesimo chi chiama a rimanere affascinati da uno sguardo, da un volto, quello del Dio che ci ha chiamati ad essere santi e misericordiosi”
Con queste parole p. Cesare ci ha introdotti al tema della settimana di ritiro che la Fraternità ha vissuto al monastero Cistercense di Prà d. Mill dal 7 al 12 agosto 2017.
Insieme ad altri amici siamo stati invitati a riflettere sul tema della misericordia, aspetto importante della vita cristiana e mai “compiuto”, almeno per quanto riguarda noi uomini e donne.
Ringraziamo per quanto abbiamo ricevuto dal Signore, da p. Cesare e da ogni persona con cui abbiamo condiviso questa esperienza di preghiera e comunione.

I partecipanti al ritiro

Apericena Single – Viaggio attraverso i sensi – l’udito

Sabato 11 marzo si è tenuto il ritiro per single inserito nel percorso “Viaggio attraverso i sensi”. Il tema che d. Maurizio De Angeli ha trattato è stato l’udito.

Ci si è ritrovati nella sala Colonne di Villa Lascaris, anticamente la sala del biliardo dove i Marchesi Lascaris, padroni della Villa, si dilettavano in questo gioco insieme ai loro invitati e dove le dame, oltre ad osservare lo svolgersi del gioco, si intrattenevano scambiandosi “informazioni” sulle ultime notizie dalla nobiltà!

Disposti in cerchio siamo stati invitati a fare un giro di presentazione dicendo il nostro nome. Poi d. Maurizio ha chiesto ad alcuni di ripetere il nome della persona da lui indicata. Abbiamo scoperto di avere la memoria corta o forse, come ha rilevato il relatore, facciamo fatica ad ascoltarci!

Abbiamo poi visto un breve video di Roberto Benigni nel quale l’attore esponeva uno dei problemi fondamentali dell’umanità: amarsi! Un giro di risonanze su quanto ascoltato ha fatto emergere che tanti particolari, parole, ci hanno colpito e ci sono rimasti nella mente e nel cuore. Il senso dell’udito è un senso che ci parla dell’amore: noi ascoltiamo ciò che amiamo! La dimensione dell’udito e dell’ascolto ci portano nella dimensione dell’amore!

Dopo questo primo momento siamo stati invitati ad annotare su di un foglio ciò che si ascoltava nel posto in cui si era, esterno o interno, e abbiamo condiviso quanto ascoltato. Creando una situazione favorevole siamo stati più attenti ad ascoltare!

Siamo poi passati ad un gioco di ruolo. Gruppi di tre persone in cui uno parlava di ciò che voleva ad un altro e il terzo ascoltava. Si sono poi invertiti i ruoli fin quando tutti i componenti del gruppo sono passati nella parte di chi raccontava. È stato poi chiesto ad alcuni gruppi di fare questo ulteriore passaggio: colui che nel gruppo ha ascoltato ha continuato nel suo ruolo mentre a turno gli altri due hanno riferito ciò che hanno ascoltato dal membro “parlante” del gruppo. Da questo “gioco” di comunicazione si è potuto verificare che, quando ascoltiamo una persona, ci sono cose che ci toccano e allora le ricordiamo, altre che dimentichiamo, altre che interpretiamo.

Terminato questo momento d. Maurizio ha cercato di individuare quali, secondo lui, sono i blocchi nei confronti dell’ascolto.

  1. Lo conosco già”. Dietro questa affermazione/pensiero è nascosta una situazione preoccupante: non siamo più aperti alla meraviglia, alla novità

  2. Ho il cuore pieno”. Facciamo tutti l’esperienza di incontrare persone che quando parliamo con loro non ci ascoltano. Hanno il cuore pieno tanto da non esserci più posto per ascoltare l’altro.

  3. Ho perso la fiducia nella possibilità di cambiamento”, mio, degli altri, del mondo che mi circonda.

  4. Non riconosco l’altro”. Nella dinamica dell’ascolto è sempre coinvolto l’altro e tante volte siamo talmente ripiegati su noi stessi da non riconoscere più l’altro.

  5. Non sono più sicuro delle cose in cui credo e penso…..il mondo grida di più!” Questa insicurezza denota il bisogno di mettere ordine nella propria vita per conoscere ciò che c’è e ciò che manca.

  6. Ormai!” Vivere nella rassegnazione

  7. I non luoghi”. Lo spazio non è più un luogo, non lo frequentiamo più. I luoghi che frequentiamo dicono molto di noi e giocano sulla nostra capacità o meno di ascolto.

Dopo questa esposizione ci si è nuovamente divisi in gruppi per comunicarci le situazioni di non ascolto che abbiamo sperimentato nella nostra vita ed è emerso che sono tante. L’uomo può non ascoltare ma questo non è il modo di agire di Dio: Dio è ascolto!

Tirando le fila del pomeriggio di ritiro d. Maurizio ha sottolineato che l’ascolto fa parte della pedagogia di Dio. Egli ascolta la fatica e la sofferenza del suo popolo schiavo in Egitto e da questo ascolto inizia la storia della liberazione. Noi siamo ascoltati da Dio.

Nella vita ciò che conta è amare e per amare è necessaria la fiducia: la fiducia/fede nasce dall’ascolto, questa è la regola d’oro! (cf. Rm 10,17).

A conclusione d. Maurizio ha raccontato una favola, “Il grillo del signor Fabre” che riportiamo

Siamo a Londra. In una vasta e tumultuosa via alberata di Londra. Strepito di cavalli e di carrozze, vociare di mercanti e di strilloni. Trambusto di uomini e di mezzi. Chi corre perché ha fretta. Chi passeggia. Un po’ di tutto. Un via vai continuo. Ma ecco… quel signore che si è fermato. Pare in ascolto. Ma di che? Trattiene per un braccio l’amico e gli sussurra: “Senti? C’è un grillo!”. L’amico lo guarda stralunato: com’è possibile sentire il cri-cri di un grillo in quel mondo di rumori? “Ma cosa dice, professore? Un grillo?!”. E il signore, che si è fermato, come guidato da un radar, si accosta lentamente a un minuscolo ciuffo d’erba ai piedi di un albero. Con delicatezza sposta steli e dice: “Eccolo!”. L’amico si curva. È davvero un piccolo grillo. Stupore per il fatto del grillo a Londra. Ma doppio stupore per averlo sentito. D’accordo. Per avvertire certe “voci”, occorre grande capacità d’ascolto. E quel signore ce l’aveva. Era il grande entomologo francese Jean Henry Fabre. E la sua grande capacità di ascolto era rivolta in modo specifico al mondo degli insetti. “Ma come ha fatto a sentire il grillo in tutto questo chiasso?” domanda l’amico al signor Fabre, mentre riprendono il cammino. “Perché voglio bene a quelle piccole creature. Tutti sentono le voci che amano, anche se sono debolissime. Vuoi che proviamo?”… Il signor Fabre si ferma. Estrae dal borsellino una sterlina d’oro e la lascia cadere a terra. È un piccolo din, ma una decina di persone che camminano sul marciapiede si voltano di scatto a fissare la moneta.
“Hai visto” dice il signor Fabre, “Queste persone amano il denaro e ne percepiscono il suono, anche tra lo strepito più chiassoso”.